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Film, visioni e appunti di cinema


FRAGMENTS Meeting Architecture: ciclo di lecture e mostre

Pubblicato da vittorio.zenardi su 1 Dicembre 2015, 14:42pm

Tags: #MOSTRE, #ATTUALITA', #CINEMA

FRAGMENTS Meeting Architecture: ciclo di lecture e mostre

Prosegue il ciclo di incontri e mostre del programma Meeting Architecture della British School at Rome, a cura di Marina Engel, che dal 2013 indaga il rapporto tra architettura e altri processi creativi, considerando come questa interagisca con le arti visive, la storia e l’archeologia, che sono alcuni degli ambiti di ricerca della BSR.
Giunto alla terza edizione prende il titolo di FRAGMENTS che, concentrandosi sul concetto di frammento – inteso come maceria, casa, oggetto personale, fotografia – rifletterà su quanto la memoria, le emozioni e le ideologie siano costantemente legate alle rovine, agli edifici e a quello che contengono.
Partendo da questo assunto, architetti, artisti visivi e storici si alterneranno, da dicembre 2015 a giugno 2017, con l’obiettivo di interpretare il frammento come tentativo per ricostruire l’identità personale e collettiva nelle zone di conflitto, dimostrando come il significato e i ricordi che attribuiamo alle nostre esperienze rimandino ad elementi materici.
Inoltre, prendendo spunto dall’attualità, il programma approfondisce gli effetti della distruzione bellica dei monumenti e del patrimonio come volontà di cancellazione e annientamento della memoria delle diverse identità e ideologie culturali.
FRAGMENTS prevede due mostre e cinque lecture l’anno, presentate da uno studioso o da un critico d’arte o di architettura. Nel 2015-2016 il programma si focalizza sul Medio Oriente, mentre nel 2016-2017 l’attenzione sarà rivolta all’Europa Centrale e all’Europa dell’Est.
Giovedì 10 dicembre 2015, alle ore 18.00, Robert Bevan, critico di architettura e giornalista é il protagonista della lecture Cultura, identità e genocidio, presentata da Pippo Ciorra, senior curator MAXXI Architettura.
Durante la lecture, verrà proiettato in anteprima un estratto del documentario The Destruction of Memory, tratto dal libro di Bevan The Destruction of Memory: Architecture in War (Reaktion Books, 2006), diretto da Tim Slade e prodotto da Vast Productions USA che sarà poi presentato ufficialmente a New York all’inizio del 2016.
Nel libro, Bevan descrive come la distruzione del patrimonio architettonico di un popolo o di una nazione diventi lo strumento di epurazione dell'identità culturale. Tra i molti temi affrontati, l’autore si sofferma sugli attacchi nazisti all’architettura ebraica, sulla cancellazione e successiva ricostruzione di Varsavia, sul bombardamento di Dresda e sulla guerra in Bosnia.
Partendo dal libro e dal documentario, Bevan analizzerà gli eventi attuali e le guerre in corso contro il patrimonio architettonico in Medio Oriente.
Robert Bevan è un critico di architettura e giornalista inglese che si occupa dei temi legati alla protezione del patrimonio. È membro dell'ICORP (International Scientific Committee on Risk Preparedness), la divisione dell'ICOMOS (Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti) che si occupa del patrimonio culturale a rischio. Scrive di architettura per il London Evening Standard.

Il programma Meeting Architecture è in collaborazione con la Royal Academy of Arts che ogni anno a Londra ospita un forum sui temi affrontati a Roma.

Futuri eventi includono:

Francesco Bandarin (Italia)
Architetto | Vice Direttore Generale per la Cultura all’Unesco

Bandarin ha lavorato sia in istituzioni pubbliche che private nei settori del patrimonio culturale e ambientale, nonché nella progettazione architettonica e urbana nei paesi in via di sviluppo, in particolare in Africa e Medio Oriente.
La lecture di Francesco Bandarin sarà ospitata all’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici.

Dor Guez (Israele)
Artista | Direttore del dipartimento di fotografia della Bezalel Academy of Arts and Design di Gerusalemme

Guez utilizza diversi media, dalla fotografia al video, sollevando interrogativi riferiti al ruolo dell’arte contemporanea nella narrazione di storie non scritte, riferite sempre alla sua eredità culturale, cristiano-palestinese ed ebraico-tunisina. Nel 2009 ha fondato il primo archivio dedicato alla minoranza cristiano-palestinese in Medio Oriente. La sua opera più nota fa riferimento al cimitero cristiano-palestinese a Lod in Israele, oggetto di atti vandalici da parte di altri gruppi religiosi.

Eyal Weizman (Israele) architetto | Professore di cultura spaziale e visiva, Direttore del Centro di Ricerca di Architettura al Goldsmiths, University of London

Esperto di architettura dei territori occupati in Israele, Weizman ha recentemente fondato un progetto di ricerca di Architettura Forense alla Goldsmiths University: una nuova pratica e un metodo analitico per sondare le vicende politiche e sociali attraverso spazi e ambienti costruiti, una lettura degli eventi attraverso le trasformazioni materiali.
Weizman sarà inoltre protagonista di un workshop al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo.

Da settembre 2016 al 2017
Miroslaw Balka, Joseph Rykwert, Grzegorz Piatek, Helen Walasek, Dragana Zaravec

PER INFORMAZIONI

The British School at Rome
via Gramsci 61, Roma
tel. +39 06 3264939 | www.bsr.ac.uk

V. Z.

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