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Cinemacorsaro

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Film, visioni e appunti di cinema


Crimson Peak: la recensione

Pubblicato da vittorio.zenardi su 14 Ottobre 2015, 12:32pm

Tags: #CINEMA, #RECENSIONI, #FILM IN SALA, #ANTEPRIME

Crimson Peak: la recensione

Sinossi: All'indomani di una tragedia familiare, un'aspirante scrittrice è combattuta tra l'amore per il suo amico d'infanzia e la tentazione di un misterioso straniero.
Cercando di sfuggire ai fantasmi del suo passato, è tormentata da una casa che respira, sanguina e ricorda. Quando il suo cuore viene rapito dall'attraente sconosciuto, la giovane donna si trasferisce nella sua casa in cima ad una montagna fatta di argilla rosso sangue: un posto pieno di segreti che la perseguiteranno per sempre. Tra desiderio e tenebre, mistero e pazzia, giace la terribile verità.

Crimson Peak co-prodotto dalla Legendary Pictures insieme alla Universal Pictures, è un'inquietante storia horror gotica diretta dal genio visionario di Guillermo del Toro (Il labirinto del fauno, Hellboy, Pacific Rim), che l'ha anche sceneggiata insieme a Matthew Robbins.

Crimson Peak vuole essere un omaggio del regista messicano ad un genere cinematografico e letterario a lui molto caro.

Costruito essenzialmente attorno a quattro attori, Mia Wasikowska ( Edith Cushing), Tom Hiddleston (Sir Thomas Sharp), Jessica Chastain (Lady Lucille Sharpe) e Charlie Hunnam (Dott. Alan McMichael) offre interpretazioni di assoluto livello, sopratutto quelle femminili, in particolar modo quella della Chastain.

Sontuosa la scenografia, affidata a Thomas E. Sanders che riesce perfettamente a rievocare l'epoca rappresentata.

Del Toro che sa come delineare i personaggi e costruire la giusta atmosfera, stenta nello sviluppo della storia, che risulta spesso prevedibile.

Le stesse creature che dovrebbero provocare paura e sgomento risultano palesemente finte, allontanando così lo spettatore da un pieno coinvolgimento.

Un'occasione mancata, per un'opera che si lascia vedere ma non riesce a toccare mai le corde giuste per spiazzare ed emozionare veramente.

Nelle sale italiane dal 22 ottobre 2015.

Vittorio Zenardi

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