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Cinemacorsaro

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Film, visioni e appunti di cinema


L’Isola del Cinema rende omaggio al poliedrico Alessandro Haber

Pubblicato da vittorio.zenardi su 29 Agosto 2015, 15:27pm

L’Isola del Cinema rende omaggio al poliedrico Alessandro Haber

Lunedì 31 agosto, mentre all’Arena Groupama L’Isola del cinema rende omaggio ad Alessandro Haber (alle 21.30) con la proiezione di Scacco Pazzo (Ita 2003 - 93’- intero €. 6,00, ridotto €. 5,00), al Cinelab (ore 22.00) è in programmazione Itaker di Toni Trupia (Ita 2012 - 87’- ingresso unico €. 3,00) per la selezione Prospettive Luce Young. Presso lo Spazio Luce, il Caffè letterario presenta Honeybird in concerto (ore 20.30).

A seguire, alle 21.45, in omaggio a Enrico Lucherini, la proiezione del documentario Ne ho fatte di tutti i colori di Marco Spagnoli (Ita 2014 - 75’).

Itaker di Toni Trupia con Francesco Scianna, Monica Birladeanu, Michele Placido, Pietro Bontempo, Nicola Nocella.

Il film è ambientato nella fredda Germania industriale degli anni '60, e narra le vicende dei suoi lavoratori multietnici, italiani soprattutto, chiamati "Itaker" in tono dispregiativo, turchi e altri disperati.

Protagonista Pietro, un bambino rimasto orfano a seguito della morte improvvisa della madre, che si ritrova in viaggio con uno sconosciuto di nome Benito. L'uomo ha promesso di riportarlo dal padre, mai visto prima, emigrato da anni in Germania. Scoprirà dopo poco che quella dell'uomo era solo una scusa per ottenere per sé un passaporto altrimenti impossibile da avere. L'uomo cercherà infatti di sbarazzarsi presto del fardello. Il bambino inizia a vivere nelle casupole di legno approntate per gli operai di fianco alla fabbrica vivendo assieme a loro emozioni, delusioni, lontananza dalla famiglia, disperazione, sfruttamento. A sfruttare la situazione di subordinati senza possibilità di fuga: un gruppo di parassiti guidati dal boss locale Pantanò (Placido), rigorosamente "itaker" anche lui, venditore di stoffe e di truffe. La figura materna di una donna, Doina, una rumena anche lei sfruttata dai malavitosi, e costretta ad essere l'entreneuse di Pantanò, porta a Pietro qualche sorriso e il calore e la parvenza di una famiglia condividendo con lui e con Benito scene da famiglia normale.

Ne ho fatte di tutti i colori è il documentario di Marco Spagnoli su Enrico Lucherini, il più grande press agent italiano di tutti i tempi, nel quale si racconta a cuore aperto, ripercorrendo la sua straordinaria carriera dagli anni della Dolce Vita fino alla conferenza stampa in cui annuncia il suo abbandono della professione che lui stesso ha portato in Italia. Ripercorrendo le imprese di uomo di genio, che ha inventato uno stile personale, inconfondibile e irripetibile, dando così origine al neologismo "lucherinata", scopriamo una storia parallela e segreta del grande cinema italiano osservata attraverso materiali di repertorio inediti, mai visti e rari.


V. Z

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